Un nuovo habitat per il Mare Adriatico

Progetto

Il progetto “Piramidi nel Blu”, sviluppato dall’Associazione Martin Pescatori, affronta le crescenti sfide legate alla perdita di biodiversità marina ed al sovrasfruttamento lungo la costa di Martinsicuro (TE). L’iniziativa, finanziata dall’8 x mille dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, ha previsto l‘installazione di 10 strutture subacquee piramidali amovibili, progettate per creare nuovi habitat in grado di ospitare e favorire la riproduzione di pesci, molluschi e crostacei.

Le strutture, realizzate con materiali naturali e durevoli, si inseriscono in un contesto di gestione sostenibile delle risorse marine, contribuendo a mitigare gli effetti negativi della pesca intensiva e dell’attività antropica. Le attività si sono svolte per due stagioni consecutive dal 2024 al 2025.

Obiettivi

  • Conservazione e ripristino della biodiversità marina attraverso l’incremento di habitat adatti alla riproduzione e crescita di numerose specie alieutiche.
  • Sostenibilità della piccola pesca artigianale tramite la creazione di habitat per la riproduzione ed accrescimento delle risorse ittiche.
  • Sensibilizzazione e formazione dei pescatori e della comunità sulla necessità di proteggere e gestire l’ambiente marino in maniera ecosostenibile.

Attività

  • Progettazione e realizzazione di piramidi a base quadra, realizzate con acciaio inox e materiali naturali, dotate di aperture per facilitare la colonizzazione da parte degli organismi marini.
  • Installazione in mare: le piramidi sono state posizionate in tre aree predeterminate, in collaborazione con pescatori artigianali di Martinsicuro.
  • Monitoraggio e valutazione: controllo periodico dello stato delle strutture e dell’ecosistema circostante tramite droni sottomarini e telecamere subacquee.
  • Percorso educativo: coinvolgimento delle scuole primarie locali attraverso incontri formativi, con le scolaresche.
  • Divulgazione: produzione di video di progetto, eventi educativi e divulgativi.

Risultati

  • Le strutture hanno attirato oltre 40 specie marine, tra cui seppie, polpi e gasteropodi.
  • Aumento della biodiversità e della produttività degli ecosistemi costieri.
  • Coinvolgimento attivo dei pescatori artigianali e della comunità nelle attività progettuali e didattiche.
  • Produzione di 3 video divulgativi e organizzazione di 4 incontri didattici.
  • Contributo alla sensibilizzazione della comunità locale ed alla promozione di pratiche di pesca sostenibili replicabili in altre aree costiere.