Come ridurre l’impatto della plastica in mare? Evitando di utilizzarla

Progetto

Il progetto Blu Packaging, realizzato dalla Blu Marine Service, nasce nel 2017 nell’ambito dell’iniziativa di livello internazionale Beyond Plastic MED promossa dalla Fondazione del Principe Alberto II di Monaco, Surfrider Foundation Europe, la Fondazione Tara expedition, la Fondazione Mava e la IUCN per sensibilizzare e mobilitare la società civile con azioni concrete che mirano ad affrontare la sfida di un Mediterraneo senza plastica.

Focus

Il problema della plastica in mare necessità di immediate soluzioni. Le ultime ricerche scientifiche confermano l’altissimo rischio di contaminazione degli organismi marini da parte dei rifiuti plastici e l’incapacità di evitare che i rifiuti in plastica finiscano nei fiumi e nei mari, ormai ha generato una vera e propria emergenza ambientale che deve essere assolutamente affrontata in tempi rapidi.

Si tratta del cosiddetto Marine Litter, ovvero l’inquinamento causato da rifiuti solidi marini di origine antropica: oggetti dispersi nell’ambiente sia per incuria (pesca, trasporto marittimo, abbandono di materiale, attività costiera, ecc.) sia involontariamente (affondamenti di navi, disastri naturali, ecc.).

La frammentazione delle plastiche causata dagli agenti naturali (luce, batteri, sfregamento, ossidazione, erosione) danneggia la pesca, i depuratori, le attività produttive, e soprattutto finisce nella catena alimentare ingerita dai pesci, che la confondono con il plancton, di conseguenza dai loro predatori ed infine dall’uomo.

La plastica rilasciata nell’ambiente può perdurare fino a 500 anni prima di scomparire.

Il 30% dei tonni, il 12,5% dei pesci spada ed il 70% delle tartarughe marine del Mediterraneo ha tracce di rifiuti plastici nello stomaco.

Obiettivi

BeMed Beyond plastic in the Mediterranean

L’obiettivo del programma BeMed è sostenere soluzioni socialmente responsabili ed innovative per migliorare lo stato del Mediterraneo, attraverso collaborazioni tra i settori pubblico e privato, le ONG e la comunità scientifica.

A questo scopo, BeMed ha lanciato un invito rivolto a tutti i paesi del Mediterraneo, selezionando le iniziative proposte per il loro carattere innovativo, sia da un punto di vista tecnologico che organizzativo e di impatto sul territorio. Le attività finanziate mirano a:

  • implementare azioni sul campo al fine di modificare il comportamento sociale per quanto riguarda l’uso insostenibile della plastica;
  • diffondere le buone pratiche, sia per quanto riguarda la gestione dei rifiuti in plastica e la realizzazione di prodotti alternativi;
  • istituire progressivamente una rete mediterranea di attori locali impegnata a combattere l’inquinamento della plastica.

Azioni

Blu Marine Service si impegna attivamente al raggiungimento di questi obiettivi

e pone il focus sulla riduzione dell’impatto dei rifiuti del settore ittico ed in particolare del packaging in polistirolo tramite il progetto Blue Packaging, nell’ambito del quale sono state messe in campo le seguenti attività:

Sensibilizzazione

Realizzazione di 3 convegni per sensibilizzare sul tema del marine litter e dell’inquinamento da plastica in mare.

Centro Italia:

  • San Benedetto del Tronto (AP)
  • Martinsicuro (TE)

Spagna:

  • Museu Marítim de Barcelona;

Innovazione

Sviluppo di azioni dimostrative per promuovere l’utilizzo di materiali innovativi biodegradabili e compostabili.

Sponsor

Fondazione Principe Alberto II di Monaco

La Fondazione Principe Alberto II di Monaco dal 2006 si dedica alla tutela dell’ambiente ed alla promozione dello sviluppo sostenibile su scala globale sostenendo iniziative promosse da organizzazioni pubbliche e private nel campo della ricerca, sensibilizzazione, innovazione tecnologica e sviluppo di pratiche socialmente consapevoli.

Missione:

  • Stabilire partnership al fine di realizzare progetti e realizzare attività concrete nelle aree di azione prioritaria.
  • Sensibilizzare il pubblico ed aumentare la consapevolezza dell’impatto delle attività umane sull’ambiente naturale, incoraggiando un comportamento più rispettoso dell’ambiente.
  • Promuovere e incoraggiare le iniziative in essere e le soluzioni innovative tramite l’assegnazione di premi e borse di studio.

Aree prioritarie:

  • Bacino del Mediterraneo, a causa della posizione geografica del Principato di Monaco.
  • Le regioni polari, come indicatori privilegiati di evoluzioni del cambiamento climatico.
  • I paesi meno sviluppati (come definito dalla lista ufficiale delle Nazioni Unite), come ad esempio i paesi del Sahel dell’Africa, che sono fortemente influenzati dagli effetti dei cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità e la carenza acqua.

Principali ambiti di intervento:

  • Limitare gli effetti dei cambiamenti climatici e promuovere le energie rinnovabili.
  • Salvaguardare la biodiversità.
  • Gestire le risorse idriche e lotta alla desertificazione.

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