Ripopolare il mare con strutture sottomarine
La Blu Marine Service è da sempre impegnata nella realizzazione di progetti innovativi nell’ambito della
protezione e valorizzazione delle risorse marine, realizzando progettualità indirizzate verso una gestione
sostenibile delle risorse naturali e dell’ambiente.
Progetto
In quest’ottica, anche il Progetto FAD, cofinanziato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali nell’ambito delle “Iniziative a sostegno dell’attività ittica” (DM del 09/10/15), si pone come obiettivo principale la sperimentazione di strutture e tecnologie in grado di valorizzare le risorse biologiche del Mare Adriatico. Con l’acronimo FAD (Fish Aggregating Device), ci si riferisce infatti a particolari strutture sottomarine flottanti, che hanno la capacità di aggregare le diverse specie alieutiche e, di conseguenza, favorire il ripopolamento dei mari.
Nonostante le tecniche di progettazione, costruzione ed utilizzo di FAD, si siano evolute nel tempo permettendo di raggiungere un elevato grado di efficienza, è ancora possibile un ampio margine di miglioramento, sia dal punto di vista tecnico che tecnologico. Inoltre, nel Mar Adriatico non sono presenti esempi significativi di installazioni FAD finalizzate ad ottenere elevate concentrazioni di pesce e sfruttare il “potere aggregante” di queste strutture.
Obiettivi
L’obiettivo principale della sperimentazione con i FAD è stato quello di studiare gli effetti di attrazione di questi dispositivi sui pesci. Nel contempo, le strutture sono state progettate per essere accessibili a pescatori sportivi, appassionati di subacquea e snorkeling, in modo da generare anche nuove opportunità economiche.
Attività
Sono state progettate e realizzazione di tre tipologie di FAD, collocate in una apposita concessione in mare, sperimentando diversi modelli costruttivi alla ricerca della massima efficacia ed efficienza.



Nei 5 mesi di permanenza in mare (da Maggio ad Ottobre 2016) i FAD realizzati hanno ottenuto ottimi risultati aggregando numerose specie ittiche del medio Adriatico; da quelle più comuni, come ad esempio carangidi e sgombridi, a quelle meno comuni, come pesci balestra e serra. La particolare forma e l’innovativa tecnologia utilizzata nei FAD sperimentati, ha permesso di creare delle strutture capaci di generare nuove opportunità:
- Opportunità per la diversificazione degli impianti di mitilicoltura.
L’utilizzo dei FAD in concessioni in mare non completamente utilizzate per scopi produttivi, permetterebbe la creazione di servizi alternativi che possono generare reddito, con investimenti e rischi minimi. All’interno di concessioni appositamente strutturate, con l’ausilio dei FAD, si potrebbero praticare, ad opera degli stessi mitilicoltori, il pescaturismo, diversificando ulteriormente leattività di business. - Opportunità per la pesca sportiva
L’attività ricreativa di pesca dalla barca, in considerazione anche della numerosità di persone appassionate di pesca amatoriale e sportiva, potrebbe trovare nuove opportunità di gestione, con la creazione di apposite concessioni in mare in cui installare i FAD. - Opportunità per la subacquea
L’utilizzo dei FAD posizionati ad opportuni livelli di profondità, permetterebbe agli appassionati di immersioni l’incontro con specie rare o difficilmente osservabili nel loro ambiente naturale; inoltre, come nel caso dei prototipi sperimentati, ai FAD si possono conferire anche delle forme “artistiche“, assolvendo così a più scopi: concentrazione di pesci e di biomassa, forme artistiche e curiosità da osservare (p. es. giochi di luce). Gli appassionati che si confrontano con le discipline subacquee effettuano immersioni con finalità didattiche, fotografiche, piscatorie, biologiche, per pura curiosità e diletto, ecc., e sono quindi spesso costretti a “trasferte” fuori regione, alla ricerca di relitti o punti di aggregazione naturale della fauna ittica: la presenza di FAD nella zona costiera del Medio Adriatico permetterebbe di dare una valida alternativa alla subacquea ed intercettare una domanda di mercato già evidente. - Creazione di habitat riproduttivi
L’uso dei FAD dotati di determinati accorgimenti tecnici permetterebbe di creare idonei substrati per la deposizione di uova di pesci e molluschi, contribuendo al ripopolamento naturale della zona, con benefici per l’intera area costiera limitrofa. Inoltre, alcuni FAD possono avere caratteristiche protettive per il novellame, costituendo un’area rifugio dai predatori e contribuendo alla protezione dei giovanili di alcune specie pelagiche. - Pesca professionale
L’installazione dei FAD in mare aperto gioverebbe anche alla pesca artigianale, in considerazione del fatto che la creazione di habitat protetti favorirebbe nel tempo il ripristino di stock ittici attualmente in grave sofferenza.
Risultati
I FAD, così come sono stati realizzati, costituiscono una notevole innovazione per le opportunità di fruizione sostenibile dell’ambiente marino e delle sue risorse: la capacità aggregante riscontrata e la particolare forma delle strutture permettono un contatto diretto con specie che, nella fascia costiera medio-adriatica occidentale, pressoché priva di punti di aggregazione naturali, sarebbe impossibile avere.





Gli impianti di illuminazione a LED RGB di cui sono dotati i FAD, permettono di effettuare anche delle suggestive immersioni notturne. La quantità di biomassa ittica attratta e la facilità di fruizione sia per i subacquei che per gli appassionati di snorkeling, costituiscono interessanti opportunità per la valorizzazione delle bellezze offerte dalle risorse marine ed, al contempo, rendono tangibile la fattibilità di creazione di un nuovo tipo di barriere sommerse e punti di attrazione in mare, diversificando l’offerta turistica e le attività sportive e ludiche legate al mare.