Verso una pesca più sostenibile
Progetto
Il progetto, finanziato dal PIANO DI AZIONE LOCALE 2014 – 2020 del FLAG MARCHE NORD (Azione 4.1: Promuovere azioni virtuose e progetti pilota in ambito ecologico), è finalizzato alla sperimentazione di materiali innovativi per la realizzazione di un nuovo tipo di rete da posta (tipologia di rete utilizzata esclusivamente dalla piccola pesca artigianale) che abbia le caratteristiche di biodegradabilità e compostabilità.
Il progetto ha avuto come focus principale la verifica di fattibilità tecnica di utilizzo del nuovo materiale biodegradabile e compostabile nel settore della pesca, al fine di limitare l’impatto ambientale della gestione dei rifiuti delle operazioni di pesca.
Attività
Dopo aver progettato e realizzato due reti da posta in materiale biodegradabile (PLA monofilamento) di dimensioni simili alle più comuni reti da posta utilizzate dalla marineria locale, si è proceduto alla verifica di fattibilità tecnica di utilizzo, tramite il coinvolgimento di due operatori della della piccola pesca costiera della marineria di Pesaro.
Ogni fase del progetto è stata monitorata in tutti i suoi aspetti sia tecnici che scientifici attraverso attività di affiancamento ed assistenza degli operatori durante tutte le fasi progettuali.
Focus
Il materiale scelto per la realizzazione di reti compostabili e biodegradabili è il Pla (Acido Polilattico) che può essere prodotto in forma di filamento con caratteristiche simili al Nylon, andando a costituire la parte della rete da posta maggiormente sottoposta a usura.
Si è ritenuto particolarmente adatto allo scopo il Pla perché ottenuto da biopolimeri, cioè materie prime derivanti da risorse rinnovabili (amidi vegetali, no OGM) certificate per la biodegrabilità e la compostabilità a fine vita.


Tramite la sperimentazione è stato dunque possibile fornire nuove opportunità per la riduzione dell’impatto ambientale delle attività di pesca tramite l’utilizzo di materiali innovativi più sostenibili, limitando l’utilizzo delle plastiche in ambiente marino e introducendo una nuova modalità di smaltimento per le reti da posta dismesse.
A questo scopo le nuove reti testate, dopo il loro utilizzo, sono state avviate al compostaggio industriale che le ha trasformate in compost di ottima qualità.
L’impiego di bioplastiche in ambiente marino infatti, non costituisce “licenza di inquinare”. Esattamente come le plastiche, anche le reti in Pla vanno opportunamente gestite e avviate al corretto riciclo/smaltimento evitando assolutamente l’abbandono deliberato o accidentale nell’ambiente.

Risultati
- Prima sperimentazione di biomateriali impiegabili per la realizzazione di reti da pesca in sostituzione del nylon attualmente utilizzato;
- realizzazione di due prototipi di rete in PLA;
- monitoraggio della distribuzione delle specie bersaglio della piccola pesca costiera;
- realizzazione della scheda tecnica dei prototipi di rete utilizzata;
- recupero dei rifiuti marini da parte dei pescatori della piccola pesca;
- sensibilizzazione dei pescatori sull’utilizzo di nuovi materiali a minor impatto ambientale e sull’importanza del recupero dei rifiuti marini e sulla loro pericolosità;
- coinvolgimento di operatori del settore tessile e della produzione reti per la sperimentazione di una nuova innovativa filiera di realizzazione di strumenti da pesca biodegradabili;
- analisi ed implementazione di un processo logistico completo di riciclo dei materiali dismessi dalla piccola pesca portando le reti utilizzate nella sperimentazione a smaltimento, tramite conferimento ad impianti di compostaggio industriale.
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