Una rete più “intelligente” per limitare le catture accidentali

Progetto

Rendere la pesca nell’Adriatico più sostenibile testando modifiche tecnologiche finalizzate ad aumentare la selettività delle reti a strascico per facilitare la fuga dei pesci di piccola taglia e ridurre le catture accidentali,

Focus

Nella pesca a strascico grandi reti vengono trainate sul fondale marino, catturando tutto ciò che incontrano: rimangono intrappolati non solo i pesci di taglia commerciale, ma anche una grande quantità di organismi troppo piccoli, noti come “novellame” o “scarto”.

Questi giovani esemplari, fondamentali per il ripopolamento del mare, vengono prelevati prima di potersi riprodurre e purtroppo, a causa dello stress e delle manipolazioni, la quasi totalità di queste risorse arriva in barca già priva di vita: Il danno per l’ecosistema è enorme.

La causa principale è nella struttura delle reti tradizionali a maglia romboidale: quando la rete viene trainata in acqua, la tensione stira le maglie che di conseguenza si chiudono e si restringono, lasciando pochissime possibilità di fuga agli animali più piccoli intrappolati all’interno.

È fondamentale trovare soluzioni innovative che permettano di rendere la pesca più “intelligente” e selettiva.

Attività

Fase 1: introduzione dello Square Mesh Panel

Il primo test è stato condotto inserendo un pannello a maglia quadrata, noto in gergo tecnico come Square Mesh Panel (SMP). A differenza della maglia romboidale, la maglia quadra mantiene la sua forma aperta anche sotto tensione durante il traino, costituendo una vera e propria via di fuga permanente, attraverso cui i pesci più piccoli possono passare e tornare liberi in mare.

Fase 2: ulteriore implementazione laterale

Grazie a telecamere subacquee introdotte nella prima fase di test, i ricercatori hanno osservato che molti pesci cercavano di fuggire non solo dall’alto, ma soprattutto ai lati della rete.

Si è introdotta così un’importante modifica in corso d’opera, aggiungendo un’ulteriore striscia a maglia quadra sul fianco della rete.

Ciò dimostra quanto l’adattamento basato sui dati reali sia cruciale per il successo.

Fase 3: introduzione di luci a led

Si è proceduto poi all’applicazione di luci a LED subacquee lungo il perimetro della pezza a maglia quadra, con un duplice scopo strategico:

  1. Attrarre le specie sensibili alla luce
    Non tutte le specie reagiscono allo stesso modo: organismi come calamari, totani e sugarelli sono naturalmente attratti dalle fonti luminose e le luci a LED li guidano attivamente verso la via di fuga, mentre altre specie, come le triglie di fango, hanno mostrato una sostanziale neutralità. Mediante l’introduzione dei led è dunque possibile effettuare una selezione comportamentale mirata.
  2. Aumentare la visibilità
    La rete a strascico, muovendosi sul fondale, solleva una densa “nube di sedimento” che disorienta i pesci. Le luci forniscono un punto di riferimento visivo chiaro in mezzo al caos, aiutando gli animali a individuare la via d’uscita.

Durante i test, condotti a una profondità media di 120 metri dove la luce solare è quasi assente, i colori si sono rivelati determinanti: Il verde è risultato il colore più visibile in profondità ed il blu il secondo colore più efficace.

Un’osservazione interessante emersa dai filmati è che i calamari e i totani erano così attratti dalle luci che, nel tentativo di fuggire, a volte colpivano i dispositivi LED, rimbalzando di nuovo all’interno della rete: un dettaglio che mostra la complessità delle interazioni e offre spunti per futuri perfezionamenti.

Risultati

La rete sperimentale ha dimostrato una maggiore selettività rispetto a quella standard. Confrontando la quantità di pescato non commerciale (“scarto”) catturato dalle due reti, la differenza è evidente:

Configurazione della retePercentuale Media di Scarto (Bycatch)
Rete Standard a maglia romboidale31,69%
Rete Sperimentale con maglia quadra e LED28,72%

Una riduzione dello scarto di quasi il 3% è un risultato estremamente positivo. Il dato diventa ancora più significativo se si considera che la pezza a maglia quadra costituiva solo l’11% della superficie totale della parte superiore della rete. Questa dimensione ridotta è stata una scelta ingegneristica deliberata per evitare di compromettere la stabilità idrodinamica e l’assetto della rete in pesca. È logico dedurre che un aumento controllato della superficie a maglia quadra aumenterebbe ulteriormente la selettività.

Secondo le osservazioni raccolte, le specie che hanno maggiormente beneficiato della nuova tecnologia, mostrando una reazione positiva alle luci LED e una maggiore capacità di fuga, sono state: Calamari, Totani e Sugarelli. Inoltre, i dati hanno mostrato che la rete modificata era più efficace nel rilasciare anche esemplari sottomisura di merluzzi e triglie, due specie di grande importanza commerciale per la pesca adriatica.

Prospettive future

L’adozione della tecnologia a maglia quadra e led, si è dimostrata una soluzione con reali vantaggi pratici, accessibile e vantaggiosa.

  • Vantaggio Economico: il costo di modifica delle reti è molto basso, stimato in circa 300 Euro comprendendo sia materiali che manodopera. Un costo recuperabile in tempi brevi grazie ai benefici ottenuti, come la significativa riduzione dei tempi necessari a bordo per separare il pescato commerciale dallo scarto.
  • Vantaggio Ecologico: il beneficio principale consiste nella salvaguardia delle popolazioni ittiche. Permettere ai pesci giovani e alle specie non bersaglio di fuggire è fondamentale per garantire la salute a lungo termine delle risorse marine e la sostenibilità futura della pesca.

Sebbene la sperimentazione sia stata condotta per un periodo di tempo limitato, i risultati emersi sembrano essere molto promettenti. La raccomandazione principale per il futuro è quindi quella di avviare ulteriori indagini su un periodo più ampio e testare l’efficacia di maglie ancora più grandi per massimizzare ulteriormente la selettività, trovando il giusto equilibrio tra protezione dell’ecosistema ed esigenze del comparto ittico.

Il progetto “Rete Selettiva” dimostra come innovazioni tecnologiche relativamente semplici e a basso costo possano avere un impatto tangibile e positivo sulla sostenibilità della pesca. L’unione di un concetto meccanico (la maglia quadra) e di uno comportamentale (le luci a LED) si è rivelata una strategia vincente per ridurre le catture accessorie e proteggere gli stadi giovanili di specie importanti.

Questo studio rappresenta un passo avanti fondamentale, la cui riuscita si deve alla stretta collaborazione tra il team scientifico, i retieri professionisti che hanno materialmente costruito la rete e l’esperienza diretta dell’armatore e del comandante del motopesca “Vichingo”. È questo dialogo tra ricerca e mondo della pesca a offrire la nota di ottimismo più grande, indicando la via maestra per proteggere insieme il futuro del Mar Adriatico.