Il mare ha un nuovo alleato
Progetto
Il progetto Ecosee/a, finanziato dalla Commissione Europea Direzione per gli Affari Marittimi e la Pesca nell’ambito delle iniziative del programma “Guardians of the Sea” MARE/2013/09, è finalizzato a promuovere un migliore equilibrio tra la flotta di pesca dell’Unione europea e le risorse a disposizione della pesca, puntando alla conversione di un peschereccio in natante per le attività di monitoraggio marino nell’Adriatico Centrale e attività ricreative ed ecosostenibili nelle Aree marine Protette.
Obiettivi
- migliorare l’equilibrio tra la flotta di pesca dell’Unione europea e le risorse a disposizione della pesca;
- contribuire alla riduzione della flotta da pesca dell’Unione europea e allo stesso tempo preservare posti di lavoro nelle comunità costiere;
- esaminare e dimostrare la fattibilità e la sostenibilità economica delle attività marittime diverse dalla pesca, con un peschereccio riconvertito, che saranno effettuate dal suo equipaggio che ha lasciato la pesca rendendo cosi fruibili le conoscenze, esperienze e competenze.
- destinare la nave da pesca e il ri-orientamento professionale dei pescatori per le attività ed i servizi che contribuiranno alla gestione eco-sostenibile e l’uso delle risorse marine e marittime.
Attività
L’azione sarà espletata attraverso le seguenti attività:
- Conversione peschereccio per attività in mare
- Collaudo e test della nuova imbarcazione
- Ri-orientamento professionale dell’equipaggio
- Monitoraggio marino nell’Adriatico centrale
- Attività ricreazionali ed ecosostenibili nelle Aree Marine Protette
- Promozione e divulgazione dei risultati
Riorientamento professionale dell’equipaggio
All’equipaggio dell’imbarcazione sarà dedicata una serie di attività formative curate dalle Università partner (per un totale di 80 ore). Si organizzeranno non solo lezioni di tipo frontale ma anche momenti di dibattito volti a valorizzare le esperienze e la cultura dell’equipaggio.
Le principali tematiche affrontate sono le seguenti:
- Il sistema delle aree marine protette italiane
- Protezione dell’ambiente marino: aspetti normativi e gestionali,
- Pianificazione degli usi del mare: esempi dalle aree marine protette. Ricerca e gestione.
- Valorizzazione e promozione delle risorse ittiche.
- Linee guida per il recupero ed il soccorso delle tartarughe marine,
- Diversificazione della attività di pesca (pesca turismo).
- Tipologie di inquinanti presenti in ambiente marino e loro effetti sull’ambiente, sugli organismi marini, sulla qualità dei prodotti da essi derivati e sulla salute umana.
Attività nelle aree marine protette
Numerose sono le attività ricreazionali ed educative previste dal progetto. Tra queste si annoverano:
- uscite turistiche in mare rivolte a scuole ed adulti (Parco Regionale del Conero), con attività di sensibilizzazione ambientale attraverso personale esperto;
- facilitazione dell’accessibilità (AMP Isole Tremiti), attraverso azioni volte a permettere la fruizione delle bellezze naturali anche a persone con disabilità motoria e sensoriale;
- attività di supporto al diving (AMP Torre del Cerrano), mediante il trasporto di sub nelle aree di maggior interesse per l’immersione.
Monitoraggio marino
Sono state individuate quattro aree marine dove saranno effettuate le operazioni di monitoraggio. Le aree sono: Parco del Conero, Area Protetta Torre del Cerrano e Area Marina Protetta delle Isole Tremiti, i territori di competenza del Gac Marche Sud.
Nelle quattro aree verranno eseguite le seguenti attività:
- Raccolta dei dati oceanografici per il monitoraggio dei normali parametri ambientali (temperatura, salinità, torbidità, ecc.), carico di nutrienti disciolti, l’incidenza di fioriture algali nocive e di sostanze inquinanti.
- Raccolta di dati per il monitoraggio ambientale dei sedimenti dei fondali marini (inquinamento nelle comunità bentonica e sedimenti, condizioni trofiche, ecc), cosi come per studiare la struttura della popolazione delle comunità biocenotiche.
- Osservazioni del mare e dell’ecosistema (mammiferi, tartarughe, uccelli marini), con particolare riferimento al monitoraggio, recupero e soccorso di tartarughe marine.
- Raccolta di rifiuti marini galleggianti (plastiche, micro-plastiche, ecc) con reti a traino appositamente sviluppati dai ricercatori del CNR-ISMAR.
- Localizzazione e raccolta di attrezzature da pesca perse in acque poco profonde attraverso l’utilizzo di subacquei ricreativi
Promozione e divulgazione dei risultati
Durante il progetto sarà effettuata una campagna di promozione e divulgazione dei risultati sia nei confronti dei cittadini, sia delle istituzioni e degli stakeholders.
In particolare sono previste:
- treni newsletter informative;
- relazione tecnica finale con i risultati scientifici delle attività di monitoraggio;
- relazione divulgativa;
- conferenza stampa, produzione di comunicati stampa e realizzazione di opuscoli e manifesti;
- organizzazione di incontri presso ciascun partner, con soggetti istituzionali e operatori;
- partecipazione ad eventi nazionali ed internazionali, con particolare riferimento a quelli organizzati da MedPAN ed AdriaPAN;
- organizzazione di eventi pubblici rivolti a specifiche categorie di stakeholders.
Risultati
Il lavoro dei partner coinvolti è stato vincente e la principale forza del progetto è stata proprio quella di aver creato una reale e concreta collaborazione tra enti territoriali, aree marine protette e istituti di ricerca nel Mare Adriatico. Questa unicità territoriale rende Ecosee/a progetto pilota e momento importante di formazione, in grado di dare indicazioni sulla scrittura delle future politiche europee di gestione delle aree marine e costiere
Il parternariato ha individuato un peschereccio con il suo equipaggio che potrà essere gestito al fine di sviluppare le attività proposte dalla call europea per almeno tre anni, tramite i finanziamenti assegnati al progetto e l’utilizzo di risorse aggiuntive interne provenienti dai singoli partners.
Inoltre il GAC Marche Sud in accordo con altri GAC adriatici svilupperà un progetto di cooperazione che porterà ad allargare il raggio d’azione dell’imbarcazione nel mar Adriatico. Le Aree Marine Protette potranno utilizzare l’imbarcazione negli anni successivi con attività estive di ecoturismo in mare.


